venerdì 29 maggio 2009

Wikipedia vs Eco: gli idoli son caduti

Wikipedia è affidabile quasi quanto Umberto Eco. A dirlo è la rivista specializzata Wired.it, che ha confrontato un breve saggio pubblicato dallo studioso su Repubblica sul tema la "leggenda della terra piatta" e le voci che l'enciclopedia dedica all'argomento. Il risultato è stato che quasi il 90% delle informazioni fornite da Eco erano presenti nelle pagine di Wikipedia. Si tratta senza dubbio di una provocazione, ma non si può negare che la collaborazione fra tutti gli utenti del web porti ad un livello di saperi notevoli, che potrebbero anche entrare in competizione con i canali accademici tradizionali.
Cosa ne pensate voi? Ritenete Wikipedia una fonte affidadile da consultare?

martedì 26 maggio 2009

Riciclare la "carta" conviene

“Quello che state stringendo tra le mani è l’ultimo numero cartaceo della nostra rivista. A partire dalla prossima uscita le pubblicazioni continueranno solo nella versione ondine”. Fino a qualche anno fa questa frase sarebbe potuta essere scambiata per la battuta di qualche film futuristico. Oggi si tratta semplicemente della realtà.
I lettori del mensile statunitense “Presstime”, edito dalla Newspaper Association of America, insieme al numero di maggio, si sono visti recapitare una lettera all’interno della quale l’editore annunciava loro la sospensione delle pubblicazioni cartacee. A partire dal mese giugno le notizie saranno riportate solo nella versione per il web.
Secondo le stime riportate dal New York Times, l’associazione risparmierà in questo modo circa 500 mila dollari l’anno. Un risparmio notevole, che potrebbe indurre altri editori a seguire l’esempio. Chi sarà il prossimo?

venerdì 15 maggio 2009

Il Sole 24 Ore: un mondo di servizi in un click

Visitando il sito del “Sole 24 ore” si nota subito la differenza con gli altri quotidiani online. Le notizie sono infatti solo una parte dell’offerta, che si articola in maniera approfondita attraverso tantissimi altri servizi per gli utenti. Il sito è diviso in cinque sezioni visualizzate nella barra sotto la testata: News, Money, Professionisti, B28, Servizi.
News: sezione dedicata alle notizie divise tra Economia e lavoro, Finanza e mercati, Italia , Mondo, Sport, Cultura e tempo libero, Norme e tributi. A corredo delle notizie ci sono riquadri dove è possibile scaricare ed avere informazioni sulla compilazione di documenti come il 730, Irap e simili, oppure accedere ai dossier e alle analisi speciali come la guida ai bilanci 2008 o sulle nuove tecnologie con consigli e informazioni sulle nuove leggi approvate, o ancora visionare e chiedere in abbonamento le quotazioni finanziarie in tempo reale e i Programmi dell’Unione Europea che erogano fondi.
Money: si offre il listino azionario Italia diviso per lettere alfabetiche, l’andamento degli indici di borsa, grafici sui cambi e sull’andamento del Pil e della disoccupazione nelle principali nazioni. A corredo si possono utilizzare servizi come il calcolo della pensione, delle spese universitarie, oppure a pagamento si offrono agli operatori finanziari le analisi dettagliate di "Sole 24 Ore multimedia".
Professionisti: si riportano i decreti, le delibere, le sentenza della Cassazione in materia di sicurezza sul lavoro, appalti, edilizia, fisco, finanziamenti, pubblica amministrazione e quanto altro può essere utile a chi lavora. A corredo si offrono prodotti come le guide agli enti locali o al Diritto e alla pratica amministrativa, ed ancora linee di software gestionali per la contabilità, il bilancio e le dichiarazioni fiscali.
B2B: sezione dedicata a "Il Sole 24 Ore Business Media", il nuovo polo nato nel luglio 2007 e dedicato alla “business information”. Vengono visualizzati vari prodotti multimediali e integrati che spaziano dall’agricoltura all’architettura, dall’edilizia alla comunicazione.
Servizi: ci sono una serie di applicazioni offerte all’utente come la newsletter del Sole 24 Ore, il meteo, le mappe geografiche per cercare indirizzi, ristoranti o alberghi, il motore di ricerca per voli, news e programmazione cinematografica.
Insomma il sito del "Sole 24 Ore" appare davvero come un mondo di servizi studiato per soddisfare a 360 gradi chi opera nel campo dell’economia e della finanza. Una scelta in controtendenza rispetto alla versione cartacea, che negli ultimi anni si è invece aperta al pubblico generalista.

lunedì 11 maggio 2009

Repubblica vs Ansa: chi influenza l'altro?

Oggi ho provato a tenere sotto controllo per circa mezz’ora i siti di Repubblica e dell’Ansa in maniera incrociata, per vedere in che modo venivano seguite ed aggiornate le notizie di primo piano. Qui di seguito il resoconto.
Ore 14.30 : L’Ansa tiene in primo piano la notizia della sentenza d’appello che ha riportato in libertà Roxana Saberi, la giornalista iraniano-americana condannata inizialmente ad otto anni dalle autorità di Teheran per spionaggio in favore degli Stati Uniti. Nell’articolo si riporta la dichiarazione rilasciata all’Ansa dall’avvocato della giornalista, che spiega il risultato della sentenza. La notizia è stata battuta alle 13.47 ed è ancora in primo piano. Sul sito di Repubblica è la seconda notizia dell’home page. L’articolo non è firmato, ed oltre alle informazioni date dall’Ansa ricostruisce lo sviluppo della vicenda. Insieme al pezzo c’è un video con l’intervista al padre della giornalista, fatta però prima della sentenza d’appello.
Ore 14.41: L’Ansa aggiorna il primo piano. La notizia è che le entrate del fisco di gennaio-marzo sono calate del 4,6% per una perdita di 4 miliardi di euro. Nel pezzo si danno anche i dati Istat sul calo della produzione industriale in Italia a marzo, diffusa un po’ in tutti i settori tra i quali anche quello degli autoveicoli.
Ore 14.46: Repubblica sostituisce la seconda notizia dell’home page, che diventa il calo delle entrate del fisco. Dal pezzo dell’Ansa non vengono però ripresi i dati sulla produzione industriale.
Ore 14.50: La prima notizia dell’home page di Repubblica è la stessa da venti minuti. Il titolo è: “Il Consiglio d’Europa all’Italia/”Basta respingimenti di migranti”. Solo la foto è stata cambiata nel frattempo (vedi foto in alto). Nell’articolo si riportano le dichiarazioni del commissario ai diritti umani del Consiglio d’Europa Thomas Hammarberg, che chiede all’Italia di cessare la politica dei respingimenti. L’articolo è corredato da un video di Repubblica tv che parla degli immigrati respinti in questi giorni e da altri due pezzi: un intervento del cardinale Dionigi Tettamazzi tratto dal suo ultimo libro e il pezzo uscito al mattino sul giornale dell’inviato da Lampedusa Francesco Viviano, riportato interamente a parte l’ultimo capoverso.
Ore 15.09: L’Ansa cambia il proprio pezzo sull’immigrazione, aggiungendo le dichiarazioni del commissario europeo, che si specifica sono state rilasciate all’Ansa, e riportando il titolo: “Consiglio Europa a Italia: stop respingimenti”. In precedenza infatti il pezzo si intitolava “Frattini: rispettiamo una regola europea”, e riportava le dichiarazioni di difesa del ministro Frattini. In questo caso sembra che l’Ansa sia stata influenzata dalla linea seguita da Repubblica, arrivando a ripetere quasi identico il titolo.
Solo una coincidenza?

venerdì 8 maggio 2009

Una "rosa" senza spine: ovvero la notizia la fai tu.


Da ieri la versione online della “Gazzetta dello Sport” ha subito un nuovo restyling. Il sito della “rosa” di Milano era già uno dei migliori sulla piazza per interattività e grafica, ora è arrivato quest’ulteriore passo in avanti. Visitandolo si notano subito i nuovi accorgimenti grafici che rendono le pagine più leggere e semplici da navigare. I contenuti sono stati maggiormente verticalizzati, i servizi e i prodotti connessi sono stati divisi per area tematica in modo che ognuno possa raggiungere facilmente l’area d’interesse.
Ma la linea guida principale seguita dalla redazione è stata un’altra: far entrare i lettori nella notizia. Come? Permettendogli di commentare le notizie e dire la propria sugli argomenti di discussione proposti.
In fondo in un paese come il nostro, dove ci sono 56 milioni di commissari tecnici e dove lo sport è sempre stato l’argomento di discussione preferito, gli articoli dei quotidiani sportivi hanno spesso rappresentato delle “spine”, qualcosa che dava fastidio, perché ognuno aveva la propria opinione e la riteneva migliore di quella del giornalista che aveva scritto il pezzo. Ora che la visione di eventi sportivi è alla portata di tutti questo fenomeno si è esteso ulteriormente, trasformando ogni telespettatore in un potenziale giornalista sportivo.
La Gazzetta ha cavalcato quest’onda. Le “spine” sono state ridotte al minimo, qualche riga di notizia corredata da foto e video e poi spazio ai commenti dei lettori, ai forum di discussione. Un altro ulteriore passo in avanti è stata la creazione di “GazzaSpace”, la community di Gazzetta.it: iscrivendosi è possibile commentare gli articoli, creare una propria pagina e fondare gruppi con chi condivide le stesse passioni. Insomma un’iniziativa in pieno stile “Facebook”.
Secondo voi è un modello esportabile anche agli altri quotidiani online o si tratta di un’anomalia dovuta alla particolarità del giornalismo sportivo.
Visitate il sito della Gazzetta e dite la vostra.

martedì 5 maggio 2009

Le classifiche non le fa solo Bowen Craggs

Se dico Bowen Craggs & Co penso saprete tutti a cosa mi riferisco. Nell’ormai lontana ultima lezione il prof. Alfonso ci ha fatto scoprire questo gruppo d’analisi legato al “Financial Times” che ogni anno valuta i siti web delle imprese commerciali di tutto il mondo e stila una classifica dei migliori. Anche dalle nostre parti però non siamo sprovvisti di premi e classifiche.
Lo scorso 24 aprile l’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica ed Istituzionale ha assegnato i sei premi “Innovazione 2009”. Nata nel 1990 con lo scopo di diffondere la cultura della comunicazione e garantire la professionalità dei comunicatori pubblici, l’associazione giudica annualmente progetti già attivi in amministrazioni che operano in diversi settori e servizi nazionali. Quest’anno sono stati 72 i progetti giudicati.
Nel caso di Bowen Craggs i criteri di giudizio erano ben esplicitati, ed abbracciavano otto punti:
1) Struttura del sito; 2) Messaggio comunicato; 3) Contatti; 4) Servizi per la comunità; 5) Servizi per i media; 6) Servizi per gli investitori; 7) Servizi per chi cerca lavoro; 8) Servizi per i clienti.
Per quanto riguarda l’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica i criteri sono più generici e fanno riferimento semplicemente ad un utilizzo moderno ed avanzato delle nuove tecnologie nella pubblica amministrazione.
Tra i sei premi spicca quello assegnato al sito della Farnesina, perché è l’unico Ministero premiato tra le 72 Istituzioni prese in considerazione. La motivazione è stata la seguente: “Per il miglioramento del sito nell'ampiezza delle informazioni disponibili che riguardano insieme l'attività' del ministero, delle strutture all'estero e del ministro. I servizi disponibili sono stati implementati e scanditi in un’ottica di comunicazione di servizio più vicina alle esigenze pratiche dei fruitori”. Una definizione molto generica (sicuramente distante dalla precisione di Bowen Craggs & Co) che non può nemmeno essere presa come modello dalle amministrazioni che volessero provare a migliorare i propri siti. Eppure di modelli positivi ne servirebbero in gran quantità vedendo i giudizi negativi espressi nei confronti dei servizi web delle istituzioni pubbliche ( clicca qui per saperne di più).

venerdì 1 maggio 2009